Francesco Sordina

Francesco Sordina

Nato il 6 ottobre 1863 a Corfù, giunse a Trieste al seguito della famiglia nel 1864. Greco ortodosso (ma sua madre era cattolica) ereditò il titolo di conte dal padre. Avvocato, titolare di uno studio in via Malcanton, nella zona del vecchio ghetto.

Fu uno dei primi studenti di Joyce in città e ne fu un validissimo sostegno, facilitandogli il soggiorno in diversi modi. Oltre che presidente della Società di scherma, Sordina era anche direttore dell’ippodromo di Montebello e spesso offriva a Joyce biglietti omaggio per le corse. Non soltanto per questo, naturalmente, pare che Joyce fosse particolarmente atttento a mantenersi in buoni rapporti con l’influente allievo, come testimoniano le cartoline e le foto – per non parlare della lettera di ben 10 pagine – che egli spedì a Sordina durante i suoi viaggi in Irlanda nel 1909 e nel 1912. Questa sua attenzione avrebbe dato buoni frutti, se si considera che Sordina usò tutta la sua influenza, unitamente a un altro amico e protettore di Joyce, il barone Ralli, per far uscire Joyce da Trieste nel 1915. Nonostante Sordina fosse filo-austriaco (nel 1916 figura tra i promotori di un monumento in commemorazione del 50° anniversario della vittoria navale austriaca di Lissa ottenuta ai danni dell’Italia), i suoi interessi culturali lo portarono a stringere ottimi rapporti con molti irredentisti.
Visse da solo assieme alla madre vedova nel palazzo di famiglia che dava su Piazza della Legna (oggi piazza Goldoni) e non si sposò mai; morì il 12 settembre 1934.