Ottocaro Weiss

Ottocaro Weiss

Nato a Trieste l’11 giugno 1896, sesto di otto figli. Il padre, Ignazio, immigrato a Trieste nel 1882, era proprietario di una fabbrica per la produzione di oli vegetali. Nel 1915 Ottocaro fu reclutato nel 97° Reggimento – celebre ancor oggi, almeno a Trieste, per esser stato costituito quasi interamente da triestini e per esser stato tragicamente decimato in Galizia – e mandato sul fronte russo.

Nel 1916 potè riprendere gli studi a Zurigo, dove conobbe Joyce. Si laureò all’Università di Zurigo nel 1921 e in seguito fece ritorno a Trieste. Nel 1923 sposò Ortensia Schmitz, una violinista di talento, figlia di uno dei fratelli di Svevo.
Nel 1930 iniziò a lavorare per le Assicurazioni Generali, diventandone presto (1936) un alto dirigente. Nel 1938, a causa delle leggi razziali, fu costretto a lasciare l’Italia e nel 1940 si stabilì negli Stati Uniti dove iniziò a collaborare con Giuseppe Lupis per “Il Mondo”, un giornale anti-fascista (suo fratello Edoardo, che aveva studiato con Freud ancora nel 1908 e aveva introdotto la psicoanalisi a Trieste, viveva già a Chicago). Nel 1947 riprese il suo lavoro per le Generali in America, giungendo, a fine carriera, a dirigerne l’ufficio di New York.
Sempre a New York Weiss incontrò il giovane Richard Ellmann e lo indirizzò a Stanislaus come alla persona più indicata cui rivolgersi per scrivere una biografia di James Joyce.
Ottocaro Weiss morì a New York nel 1971.