Tullio Silvestri

Tullio Silvestri

Nato a Venezia il 19 agosto 1880. Nel 1897 si iscrisse al Regio Istituto di Belle Arti di Venezia, ma abbandonò gli studi poco tempo dopo. Dal 1899 al 1904 viaggiò continuamente spostandosi tra le varie capitali europee e arrivando fino a San Pietroburgo e in Ucraina. Rientrato a Venezia, grazie al sostegno del pittore triestino Lucano, nel 1907-08 prese parte a una serie di mostre collettive a Trieste che lo portarono a gravitare sempre più nell’ambiente triestino (sappiamo per certo che nel gennaio 1910 frequentava le serate futuriste).

Presentato a Joyce da de Tuoni, probabilmente nel 1913, ne divenne buon amico, tanto che spesso i due si incontrarovano nelle osterie e nelle bettole di Cittavecchia. Nel 1913 dipinse un ritratto di Nora, e nel 1914 ne eseguì uno che ritrae lo stesso Joyce. Di questi anni è il suo matrimonio con Anita Bertuzzi.
Allo scoppio della prima guerra mondiale, si arruolò nell’esercito italiano prestando servizio come radio-telegrafista nei pressi di Roma, dove ebbe modo di farsi conoscere e apprezzare anche come pittore: lo testimoniano alcuni successi del periodo immediatamente successivo alla fine delle ostilità, interrotti purtroppo da una seria malattia della moglie che lo costrinse a ritornare a Trieste per assisterla fino all morte che si sarebbe verificata di lì a poco. A Trieste, dove si ferma per quasi tutti gli anni ’20 diventando un esponente ddi rilevo della scena artistica locale, frequenta nuovamente Joyce del quale esegue un secondo ritratto (questa volta un monotipo).
Nel 1928, si trasferì a Roma da dove si mosse nuovamente a breve distanza per prendere dimora nel paese friulano di Zoppola, vicino a Pordenone, in cui visse e lavorò (numerose le mostre, sia in Italia che all’estero) per circa 30 anni. Nel 1960 fece ritorno a Trieste e aprì uno studio in via Macchiavelli. Tullio Silvestri morì il 28 febbraio 1963.