Gennaio

10 – Nora è di nuovo incinta
15 – Joyce ottiene un contratto dall’editore Elkin Mathews
29 – tafferugli durante la rappresentazione del Playboy of the Western World di Synge a Dublino; James Joyce commenta due giorni più tardi

Febbraio

6 – Lettera a Stanislaus: «Ulysses non è mai andato più avanti del titolo»; inoltre parla di alcuni racconti che vorrebbe scrivere, fra cui uno intitolato The Dead (che sarà l’ultimo di Dubliners)
9 – James Joyce scrive al padre per informarsi sulla sua situazione finanziaria; apparentemente la lettera non è stata recapitata
14 – James Joyce si licenzia dalla banca romana; intende ritornare a Trieste se Artifoni lo vuole con sé
17 – James Joyce partecipa a un corteo in onore di Giordano Bruno
19 – pensa di andare a Marsiglia
20 – «la mia bocca è piena di denti cariati come la mia anima di ambizioni andate in rovina»
21 – Anche l’editore John Long rifiuta Dubliners

Marzo

1 – manda delle nuove correzioni per Chamber Music ad Elkin Mathews
7 – ritorna a Trieste
8 – va a vivere nell’appartamento di Stanislaus in via S. Nicolò, mentre Stanislaus si trasferisce temporaneamente in via delle Beccherie, nel quartiere delle prostitute
15 – affitta una stanza in via Nuova 45; è assunto nuovamente alla Berlitz School da Artifoni a 15 corone per sei ore di lezione alla settimana
21 – l’Università Popolare di Trieste gli richiede tre conferenze sull’argomento “The Celtic Revival”
22 – L’ articolo di James Joyce Il Fenianismo: L’ultimo Feniano, che un allievo di Joyce – Roberto Prezioso – gli aveva suggerito di scrivere, appare nel “Piccolo della Sera”
28 – le bozze di alcune pagine di Chamber Music arrivano in via Roma???; James Joyce le corregge e le rispedisce subito a Elkin Mathews.

- Palazzo e piazza delle Poste

- Chamber music

Aprile

– dopo una lunga discussione che ebbe luogo in Piazza delle Poste, Stanislaus riesce a fugare gli ultimi dubbi di James Joyce e a convincerlo a pubblicare Chamber Music
4 – Mahler dirige Beethoven e la sua 1° sinfonia al teatro Verdi
24 – James Joyce scrive al padre una lettera piena di autocommiserazione
27 – le tre conferenze richieste vengono ridotte a una sola da James Joyce: Ireland: Island of Saints & Sages viene letta dall’autore nella sala della Camera di Commercio di fronte a 139 spettatori

Maggio

– Chamber Music viene pubblicato (24 luglio 1908 – 127 su 502 copie vendute nel 1913 – ancora meno di 200); allo scopo di rivedere il padre, James Joyce si offre di fare l’inviato del “Corriere della Sera” presso l’Esposizione di Dublino
11 – conversazioni su Realismo e Ibsen (cfr. Ellmann, p. 266)
13 – James Joyce inizia a soffrire di irite; nei giorni seguenti si reca diverse volte dal dottor Oscar Oblath che gli prescrive una cura a base di nitrato d’argento
19 – su “Il Piccolo della Sera” appare un articolo di Joyce: Home Rule maggiorenne; James Joyce è molto malato: secondo Stanislaus cammina come «uno che è stato paralizzato da una grave malattia»
21 – Joyce è costretto a letto da quella che è diagnosticata dal dottor Senigaglia come “febbre reumatica”

Giugno

1 – Thomas Kettle recensisce Chamber Music sul “Freeman’s Journal”
13 – James Joyce esce per la prima volta dopo tre settimane trascorse a letto; la sua mano destra è paralizzata, inizia una “terapia elettrica” presso la sede della Poliambulanza, seguito, molto probabilmente, dal dottor Alessandro Marina Italo Svevo

Luglio

- Lucia Joyce

inizi – James Joyce scrive sulla Compagnia coloniale del Sud Africa
7 – soffre ancora di nevralgia e ha difficoltà a camminare
20 – concede al compositore Geoffrey Palmer il permesso di mettere in musica alcune poesie da Chamber Music
25 – Stanislaus e James Joyce portano Nora nel reparto di maternità dell’Ospedale Maggiore
26 – all’Ospedale Maggiore nasce Lucia Joyce
Estate – accettacome studenti Italo Svevo e, più tardi, la moglie di lui Livia

Agosto

Il corso: questa era più o meno la vista di cui Joyce godeva dall’appartemento di via S. caterina

5 – Nora lascia l’ospedale con Lucia e riceve 20 corone di sussidio per gli indigenti
18-19 – James Joyce e la famiglia si trasferiscono in via S. Caterina 1

Settembre

8 – informa Stanislaus che riscriverà Stephen Hero dopo aver riscritto The Dead (vuole omettere il I capitolo, scrive 5 lunghi capitoli)
15 – James Joyce va alla sinagoga che si trovava nel Vecchio Ghetto
16 – su “Il Piccolo della Sera” appare l’articolo Irlanda alla sbarra; Joyce racimola solo due, tre lezioni alla settimana
20 – completa il racconto The Dead e lo legge a Svevo e alla moglie che, al termine, è emozionata al punto da cogliere delle rose dal giardino e farne dono a Joyce; Almidano Artifoni lascia la Berlitz School
30 – Guve e Scholz assumono la direzione della scuola; il debito di Joyce, accumulato durante la sua malattia, viene trasferito a loro

Ottobre

28 – lettera da Gogarty da Vienna

- Gabriele D’Annunzio

Novembre

Elkin Mathews rifiuta di pubblicare Dubliners
10 – Joyce afferma di voler trasformare il racconto Ulysses in un «Peer Gynt dublinese»
17 – Artifoni gli suggerisce di trasferirsi nuovamente a Pola
23 – James Joyce legge Mrs. Warren’s Profession di George Bernard Shaw; lettera da Gogarty
29 – James Joyce finisce di revisionare il I capitolo di Stephen Hero
7 – James Joyce definisce D’Annunzio come «l’unico scrittore europeo in grado di scrivere romanzi»

- Ermete Zacconi

Dicembre

5 – Gogarty scrive a James Joyce da Vienna, invitandolo ad andare ad Atene
6 – James Joyce lamenta di aver problemi al cuore
8 – James Joyce pensa di mandare il figlio Giorgio a Dublino in estate; dichiara di essere guarito dai reumatismi
12 – lettera da Gogarty
14 – James Joyce scrive a Gogarty
20 – lettera da Gogarty
22 – Stanislaus legge una parte del II capitolo del Portrait;
James Joyce apprezza l’attore Ermete Zacconi nel Pane altrui di Turgenev