Gennaio

27 – informa l’editore Grant Richards che ha appena terminato un altro racconto per Dubliners: Two Gallants

Febbraio

17 – Grant Richards accetta di pubblicare Dubliners
22 – spedisce a Grant Richards Two Gallants
23 – Grant Richards invia a Joyce un contratto per Dubliners
24 – James Joyce, Nora e il figlio Giorgio si trasferiscono di nuovo e vanno a vivere con il collega di James, Alessandro Francini-Bruni in via Giovanni Boccaccio, 1, II p., vicino alla stazione ferroviaria
28 – lancio pubblicitario di Dubliners da parte di Grant Richards, con allegata una collezione di lavori di Stanislaus; scrive al fratello che guadagna 80 sterline annue insegnando ad una baronessa (forse la figlia di Ambrogio Ralli, Caterina)

Marzo

6 – Grant Richards gli suggerisce di scrivere un romanzo autobiografico
13 – risponde all’editore che ha già scritto 914 pagine di un romanzo autobiografico, che rappresentano la metà dell’opera che aveva in mente, ma che al momento non è in grado di terminarlo

Aprile

22 – finisce di scrivere A Little Cloud
23 – Grant Richards gli chiede di modificare i racconti Two Gallants, Counterparts e Grace di Dubliners
26 – Joyce rifiuta di apportare alcun cambiamento

Maggio

5 – Joyce spedisce una dettagliata risposta a Grant Richards: cita Guglielmo Ferrero e menziona alcuni “casi di satira”
20 – in un’altra lettera a Grant Richards, Joyce si dice disposto a estromettere dal libro anche 5 altri racconti, ma di voler mantenere Two Gallants e An Encounter come stanno. Scrive alla Nast, Kolb & Schumacher Bank di Roma con cui sta definendo la possibilità di un impiego

Giugno

6 – risposta della zia Josephine ad una lettera di Stanislaus in cui egli le aveva parlato dei problemi di James con l’alcool, di quelli legati a Nora e del cambiamento di direzione alla Berlitz School
7-10 – James Joyce rifiuta di cambiare opinione circa le modifiche richieste da Grant Richards; scrive che partirà per Roma alla fine di luglio
14 – riceve una lettera dal suo amico Gogarty, il prototipo del Buck Mulligan dell’Ulysses, da New York in cui propone a James Joyce di incontrarlo in Italia e gli suggerisce di trasferirsi in America

- Roma – il Colosseo

Luglio

9 – James Joyce manda a Grant Richards il manoscritto di Dubliners con le correzioni; gli dice che lascerà Trieste il 28 luglio
28 – la nascita di Giorgio viene registrata con i condirettori della Berlitz Joseph Guyè e Paolo Sholz a fare da testimoni; James Joyce mente, affermando di essere sposato con Nora
c. 30 – lasciano Trieste per Fiume, da dove ripartono, durante la notte, con una nave per Ancona
31 – arrivano a Roma

Agosto

6 – in una lettera da Roma James Joyce trasmette a Stanislaus istruzioni sul pagamento di conti in sospeso con fornai, sarti, dottori, oltre che con Francini Bruni e Moise Canarutto, padroni di casa dell’appartamento in via S. Nicolò, 30
19 – James Joyce scrive: «Sono spaventato ogni notte da alcuni orribili e terrificanti sogni: morte, cadaveri, assassinii nei quali io, infelicemente, gioco un ruolo importante»

Ottobre

2 – Symons scrive a Joyce suggerendogli di pubblicare Dubliners alle condizioni di Grant Richards; lo informa, inoltre, della sua intenzione di raccomandare Chamber Music a Elkin Mathews
4 – James Joyce, in una lettera a Stanislaus critica negativamente un articolo dell’amico studente in medicina Gogarty sulle malattie veneree
13 – James Joyce chiede a Grant Richards di restituirgli i suoi lavori e fa un’ultima concessione circa le richieste dell’editore su Dubliners; nella medesima lettera inoltre confessa di non essere, al momento, in uno stato psicologico e mentale tanto buono da consentirgli di finire il suo romanzo
18 – nonostante le ultime modifiche autorizzate da James Joyce, Grant Richards rifiuta di pubblicare Dubliners

Novembre

6 – James Joyce ha problemi di stitichezza; «la chiesa è ancora, come era al tempo di Adriano VI, il nemico dell’Irlanda»
13 – James Joyce è alle prese con problemi di salute di natura venerea: «Io presumo che ci siano molti pochi mortali in Europa che non hanno il problema di alzarsi alla mattina e trovarsi in uno stato sifilitico»
– James Joyce propone Dubliners a un altro editore, John Long; assiste alla funzione cattolica e a una processione nella basilica di San Pietro

Dicembre

7 – manda Dubliners a John Long