Alessandro Francini Bruni

Alessandro Francini Bruni

Nato il 21 maggio 1878 a Siena. Sposò Clotilde, nata nel 1872, che abbandonò una promettente carriera di soprano e gli diede un figlio, Daniele, nato nel 1903. Incontrò Joyce per la prima volta quand’era direttore della Berlitz School a Pola.
Mentre erano a Pola, Francini Bruni e Joyce lavorarono alla traduzione di Mildred Lawson, un racconto tratto da Celibates di George Moore, oltre a scambiare fra di loro lezioni di lingua. Francini ritornò a Trieste parecchi mesi dopo Joyce per lavorare come giornalista presso “Il Piccolo”. Prima di trasferirsi a Roma, nel 1906, la famiglia Joyce addirittura condivise per un breve periodo con Francini Bruni un appartamento in via Boccaccio 1. Inoltre Joyce sfruttò la posizione dell’amico al “Piccolo” per ottenere quanti più biglietti gratuiti per il teatro gli fu possibile. Per molti anni l’amicizia fra i due si mantenne, fra alti e bassi; le famiglie si riunivano con una certa frequenza per cenare e cantare canzoni al piano.
Francini Bruni, come Joyce, era solito tenere lezioni per le organizzazioni culturali locali, specializzandosi nella lettura, propriamente teatrale, di autori toscani. Secondo gli archivi della polizia, egli si trasferì in Italia all’inizio del 1915 (probabilmente temendo rappresaglie se l’Italia fosse entrata in guerra. Più tardi rivendico di aver servito come ufficiale della riserva durante la guerra).

Dopo la guerra, Francini e Joyce ripresero i loro rapporti, incontrandosi con le famiglie per cenare e cantare a intervalli regolari (queste riunioni sono descritte da Silvio Benco nelle sue memorie su Joyce pubblicate su “Pegaso”). Dopo la pubblicazione dell’Ulysses, Francini Bruni tenne una conferenza intitolata Joyce intimo spogliato in piazza traendone anche un opuscolo che pubblicò e che irritò moltissimo Joyce. Nel 1927 lasciò di nuovo Trieste per Firenze. Nel 1947, pubblicò su “La Nuova Antologia” un breve scritto su Joyce, e durante gli anni cinquanta fu una delle fonti principali di Ellmann per la sua biografia di Joyce (il fatto che Francini Bruni si trovasse in grosse difficoltà economiche e ottenesse del denaro da Elmann in cambio delle sue informazioni è uno degli elementi che devono far considerare con estrema attenzione la veridicità di certe sue testimonianze). Francini Bruni morì a Firenze il 7 aprile del 1964