Emma CuzziFiglia di Giuseppe, nata il primo giugno 1896 e battezzata; frequentò il Liceo Femminile fino al 1910, quando il padre preferì farle dare un’educazione privata in casa affidandola, fra gli altri, a Joyce, che iniziò a dare lezioni di inglese a lei e alle due compagne Maria Luzzato e Olivia Hannapel nel 1912.
Assieme ad Amalia Popper, Emma è probabilmente la figura che più deve aver prestato i suoi tratti alla giovane ragazza descritta nel Giacomo Joyce.

All’inizio del 1915 lasciò Trieste assieme alla madre andando ad abitare prima a Roma e poi a Firenze (di questo periodo sono rimaste alcune foto nella villa di famiglia a Firenze che la ritraggono con capelli molto corti, tacchi alti e una sigaretta in mano). Sempre nel 1915, da Roma, Emma spedì a Joyce alcune foto del fregio di Dedalo e Icaro di Villa Albani in Roma.

DedalusDopo la guerra e dopo la morte del padre (la madre, Irene, sarebbe morta nel 1928), manifestando una certa irrequietezza e una certa incapacità di adattamento, visse tra Roma, Trieste e Firenze. Nel 1924 si fece infermiera volontaria della Croce Rossa, specializzandosi in ostetricia e pediatria; studiò e lavorò a Roma dove ottenne il diploma di infermiera professionale nel 1931. Nel 1939 sposò Aganippo Brocchi, figlio di Igino Brocchi (un avvocato irredentista e amico del padre diventato emissario speciale di Mussolini durante gli anni venti) ed ex compagno di scuola del fratello Paolo. I coniugi si trasferirono a Milano, dove Emma visse fino alla morte avvenuta il 22 settembre 1958.